Giuseppe Lo Piccolo

Nato a Palermo nel 1981, Giuseppe Lo Piccolo vive e lavora a Losanna, in Svizzera.

Dottore di ricerca in Psicopatologia e Psicologia Clinica, psicologo clinico e psicoterapeuta d’orientamento psicoanalitico, esercita come libero professionista e lavora come ricercatore presso il Laboratorio di ricerca in psicologia delle dinamiche intra- e inter-soggettive dell’Università di Losanna.

Durante i suoi studi di psicologia presso l’Università degli Studi di Palermo s’interessa alla psicopatologia e alla metapsicologia psicoanalitica, e in particolare agli apporti della scuola post-kleiniana, tra cui l’opera e il pensiero di W.R. Bion di cui approfondisce gli studi sulla psicosi e sui gruppi. Durante il soggiorno “Erasmus” all’Università di Lione, in Francia, coglie l’occasione di studiare le teorie della scuola francese di psicoanalisi di gruppo e in particolare i lavori del Prof. R. Kaës. S’interessa così alla teoria e alla pratica dei cosiddetti “gruppi a mediazione terapeutica” e si forma al metodo Photolangage® con la Prof.ssa C. Vacheret, diventando a sua volta formatore accreditato.

Nel 2006, con una tesi su “Disturbi del linguaggio e schizofrenie”, consegue la Laurea V.O. in Psicologia Clinica e di Comunità all’Università degli Studi di Palermo (110/110). Inizia quindi una collaborazione di ricerca con l’Università di Palermo, sotto la direzione della Prof.ssa S. La Grutta.

Nel 2008 si trasferisce in Francia, a Lione, dove ottiene il Master di Ricerca in Psicopatologia e Psicologia Clinica presso l’Università Lumière-Lyon2, con un lavoro intitolato “Processo e non-processo in un gruppo Photolangage®”. Il suo interesse per la ricerca, per le dinamiche di gruppo e per la metapsicologia psicoanalitica lo porta a intraprendere un Dottorato di ricerca in Francia.

Nel 2015 conseguirà il Dottorato, con la tesi: “Immagini violente e violenza dell’immaginario. Il Photolangage® come dispositivo di trasformazione della violenza in un gruppo di adolescenti aggressori sessuali”, sotto la direzione della Prof.ssa C. Vacheret.

Psicoterapeuta individuale e di gruppo, parallelamente alle sue attività di ricerca, lavora come clinico in Francia e in Svizzera. Qui ottiene, nel 2016, il titolo federale in Psicoterapia d’orientamento psicoanalitico, con un lavoro “Sui processi di proiezione, identificazione e contro-identificazione proiettiva in un paziente borderline”.

In ambito formativo è membro del comitato direttivo e scientifico del Master of Avanced Studies in Psychoanalytic Psychotherapye collabora con diversi enti di formazione in Italia, Francia e Svizzera. É, inoltre, membro di diverse associazioni professionali tra cui: la Federazione Svizzera degli Psicologi, l’Associazione svizzera degli psicologi e psicoterapeuti di orientamento psicoanalitico, l’Associazione romanda di psicoterapia psicoanalitica di gruppo, la Società francese di psicoterapia psicoanalitica di gruppo, il Collegio degli Psicologi della Nuova Caledonia.

In ambito di ricerca è autore di diverse pubblicazioni a livello internazionale e membro del network di ricerca internazionale sui “Gruppi e legami intersoggettivi”. I suoi progetti lo portano a collaborare con diverse Università e centri di ricerca, tra cui: Lione, Palermo, Sao Paulo, Noumea, Parigi, Ginevra, Roma, Milano. Attualmente, coordina il progetto di ricerca: « Violences collectives et migration: l’apport de la médiation des images dans la prise en charge groupale de refugiés ». Sotto la direzione della Prof.ssa M. Katz, collabora ai seguenti progetti di ricerca del LARPSYDIS di Losanna: « Du biologique au symbolique : les enjeux de la filiation et de la transmission psychique entre les générations » ; « Filiation et affiliation chez les victimes de crimes contre l’humanité et leurs descendants » ; « Exil forcé : quelles répercussions psycho-sociales sur les sujets, les familles, les descendants ? Approches psychanalytiques ».

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